La MFA va attivata prima sugli account che possono fare più danni: posta, amministratori, servizi cloud, VPN, pannelli DNS, backup e strumenti di fatturazione. Non serve partire da tutto: serve partire dai punti giusti. Il rischio più comune è trattare la MFA come un fastidio uniforme. In realtà è una misura da graduare: obbligatoria sugli account critici, pianificata sugli altri, accompagnata da procedure di recupero. Funziona meglio se è sostenuta da un password manager e da una buona documentazione tecnica, soprattutto per evitare blocchi quando un telefono viene perso o un collaboratore cambia ruolo. Per valutare un metodo resistente al phishing, prosegui con la guida pratica alle passkey e con il confronto tra passkey, password e MFA. Prima di cambiare configurazione prepara anche il recupero degli account in caso di perdita del telefono.
Interazioni
Nessun commento ancora. Il primo commento diretto sotto la notizia aprira il primo thread.
@TheFounder